Il Presidente Franco Popaiz l’ha definito un miracolo.

Accedere alla finale nazionale di nuoto pinnato è stato un successo straordinario per il Pinna Sub di San Vito al Tagliamento che a Napoli, ai campionati italiani estivi di categoria, sabato e domenica scorsi, ha portato ben 10 atleti: Dasca Daria, Santeramo Giulia, Pantarotto Marta, Popaiz Sara, Comi Eros, Contaldo Giovanni Paolo, Benvenuto Maria, Bombardella Davide, Zaninotto Noemi, Vaccher Damiano e Pantarotto Sara.

A NAPOLI 

Alla finale nazionale non sono arrivate le medaglie, ma si sapeva. Gli atleti del Pinna – che non hanno le stesse possibilità dei colleghi di allenarsi al pari di altri visti i risicati spazi acqua dove poterlo fare – hanno però affrontato al meglio la situazione portando alla squadra punti preziosi che l’ha fatta balzare in vetta alle società del Friuli Venezia Giulia e a metà classifica nazionale con il 33° posto.

“I risultati agonistici non sono la nostra priorità – afferma Franco Popaiz -, per noi il percorso vale più della medaglia. Certo: se otteniamo questi risultati con solo due allenamenti alla settimana di un’ora, mentre le altre società regionali e nazionali, gestendo gli impianti hanno la possibilità di allenarsi almeno 4 volte alla settimana per 2 ore, non posso che complimentarmi con il team allenatori per questo miracolo”.

La qualità tecnica dell’Asd Pinna Sub è confermata anche dalla vittoria di tappa regionale del Trofeo Coni, che permette l’accesso a 4 esordienti (10-11 anni) di partecipare alla finale nazionale in Toscana a fine settembre. Ancora una volta saranno i ragazzi del Pinna a portare i colori del Fvg.

L’EMPASSE

Ora, però, tutti i riflettori sono puntati a settembre con la ripartenza delle attività. E qui c’è il classico nodo da sciogliere: è ancora al palo l’opportunità di poter fruire della piscina de La Nostra Famiglia. Alla vicenda si stanno interessando in tanti: dal Cip FVG (Comitato paralimpico) alle Federazioni di nuoto paralimpico Finp e intellettivo Fisdir, fino all’Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento. Il Covid ha bloccato l’attività ed ora la ripartenza è complessa per i tanti protocolli da seguire.

Di mezzo ci sono i ragazzi con disabilità, per permettere loro di sperimentare il pianeta acqua, con la libertà di movimento che una carrozzina non può dare. Una causa importante da vincere, un progetto da portare avanti vista la sua valenza, soprattutto sociale.

Per questo la mobilitazione al fianco di Pinna Sub – protagonista indiscusso del settore – si sta intensificando:

“Sono circa 40 i ragazzi con disabilità coinvolti nel nostro progetto – afferma Popaiz – e abbiamo molte altre richieste, soprattutto di ragazzi che non fanno sport ma solo qualche ora di terapia in acqua. Siamo fiduciosi che la situazione si sblocchi e che possiamo riprendere la nostra attività”.

L’esperienza sanvitese del nuoto integrato, inoltre, ha permesso alla Fipsas, la Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee, di istituire i campionati italiani di nuoto pinnato e apnea risultati un esempio per tutta l’Italia. Ora la palla passa a chi stabilisce protocolli e convenzioni, per dare spazio a queste realtà mettendo il buon senso davanti a tutto.